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Molinella
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top
mwhqMolinella (mwhgMulinèla o mwhwLa Mulinèla in mwiadialetto bolognese orientalecite-ref-4[4]) è un mwjqcomune italiano di mwjg15 915 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] situato nell'estremità nord-orientale della mwkwcittà metropolitana di Bologna in mwlaEmilia-Romagna.
Si fregia del mwlgtitolo di città dal 24 giugno 2003cite-ref-5[5].
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Cultura
• Cucina
• Società
• Economia
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Il territorio comunale si estende nella bassa pianura bolognese ai confini con il mwogferrarese su una superficie di mwow127,87 km² con un'altitudine media di 8 metri sul livello del mare. È quindi il comune con l'altitudine minore di tutta la mwpaCittà metropolitana di Bologna. I maggiori corsi d'acqua che lo attraversano sono il mwpqfiume Reno (appena un chilometro a nord del capoluogo), il torrente mwpgIdice e i canali mwpwBotte e mwqaLorgana. I comuni confinanti sono: mwqqArgenta (mwqgProvincia di Ferrara) a nord e a est, mwqwMedicina a Sud, mwraBudrio a sud-ovest e mwrqBaricella a nord-ovest. I maggiori centri urbani, mwrgBologna e mwrwFerrara distano rispettivamente 33 e mwsa29 km.
Territorio
Il territorio di Molinella era in origine zona mwswpaludosa e malsana al centro della mwtaValle Padusa dove si alternavano agli mwtqacquitrini e ai canneti, fitti boschi di salici, pioppi e querce situati su isole palustri.
Il territorio è quasi completamente mwtwbonificato a parte qualche mwuariserva naturale come la "Vallazza" e la "Boscosa" (entrambe sulla strada che collega il capoluogo a mwuqSelva Malvezzi) che possono dare l'idea di come potesse essere il territorio in origine. Queste riserve ed altre ancora all'interno del territorio comunale sono definite mwugzone di protezione speciale (ZPS) per la loro importanza ambientale legata alla conservazione della fauna e della flora locali e fanno parte dei mwuwbiotipi e ripristini ambientali di Medicina e Molinella.
Il terreno estremamente fertile veniva coltivato fino a una cinquantina di anni fa prevalentemente a mwvqrisaia poi si passò gradualmente ad altre coltivazioni come il granoturco, i frutteti e il grano.
Clima
Il mwwaclima è mwwqcontinentale temperato. Gli inverni sono freddi umidi e non mancano precipitazioni nevose. Nei pressi di Molinella, in località mwwgSan Pietro Capofiume, sarebbe stata registrata una temperatura minima non ufficiale di -28,8mwww °C nella notte tra il 12 e il 13 gennaio mwxa1985 (valore che sarebbe il più basso mai registrato in mwxqPianura Padana)cite-ref-6[6]; tuttavia, i rilevamenti ufficiali della mwygstazione meteorologica di San Pietro Capofiume hanno fatto registrare una temperatura minima assoluta di -24,8mwyw °C in data 11 gennaio 1985, nel corso della mwzamedesima ondata di gelocite-ref-7[7].
La primavera è "fresca" e piovosa e l'autunno estremamente nebbioso. Durante l'estate il clima è caldo mwagafoso, interrotto occasionalmente da forti temporali e acquazzoni.
Origini del nome
Il suo nome deriva dalla presenza di mwbqmulini ad acqua, anticamente diffusi ed oggi perlopiù scomparsi.cite-ref-3-8-0[8]
Storia
Prima del IV secolo d.C. la zona dove sorge Molinella faceva parte dell'immensa mweavalle Padusa ed era perciò quasi completamente disabitata; l'abitato di fondazione romana più prossimo era verosimilmente mweqVeterana (l'attuale mwegVedrana di Budrio). A partire dal IV-V secolo, a causa dei depositi dei fiumi e dei torrenti che qui scaricavano le loro acque, si iniziò a formare un ampio dosso che emergeva dalle acque denominato mwewLudurium (luogo fangoso). Questa è il più antico toponimo dell'area. La relativa sicurezza di questo luogo, protetto dalle continue alluvioni, permise all'uomo di creare i primi insediamenti stabili.
Il toponimo “La Molinella”, o meglio mwfqmwfgTorre di Santo Stefano della Mulinella, compare per la prima volta in un documento del mwfw1322. La torre di Santo Stefano venne eretta nel medioevo sul mwgaLudurium per rafforzare il confine bolognese di nord-est, dato che la mwgqTorre dei Cavalli, che ne era il baluardo più importante, non garantiva più un controllo efficace dell'esteso confine.
Nel mwgw1371 il mwhacardinale Anglico scrive della torre: "mwhqLa torre di Molinella è posta fra acque e valli e qui vi è un passo pel quale si va a d Argenta, a Ferrara, alla bassa Romagna per acqua e dal qual passo transitano molte mercanzie, tante importate a Bologna, quante esportate per detti luoghi. Dista IV miglia andando per acqua dalla torre dei Cavalli, e circa XX da Bologna e circa X da Argenta. Detta torre è custodita da un castellano bolognese che ha prestate buone garanzie alla Camera e riceve in paga sei fiorini e mezzo".cite-ref-9[9]
Il villaggio costituitosi presso la torre era molto vicino a una grande ansa del mwiwPo di Primaro (in cui venne fatto scorrere il Reno nel Settecento). Presso mwjaTraghetto (Argenta), ma appena un chilometro a nord di Molinella, è ancora possibile vedere le antiche arginature e quello che rimane del Po di Primaro che vi giunge da mwjqFerrara.
Paradossalmente prima del Quattrocento erano le frazioni dell'odierna Molinella che avevano maggior fama e il centro più antico era in assoluto quello che si raccoglieva attorno ad un'opera difensiva chiamata mwjwTorre dei Cavalli o mwkaCavagli, non più esistente e ricordata da un cippo a 5mwkq km ad est del centro di Molinella, che faceva parte assieme alla mwkgTorre di mwkwGalliera ed altre ancora di un sistema difensivo bolognese.
Si presume che la principale funzione della Torre dei Cavalli fosse quello di controllare i traffici terrestri e fluviali tra mwlqArgenta e Bologna.
Il villaggio presso la torre di Santo Stefano nacque come mwmwvillaggio di stradacite-ref-10[10], crebbe d'importanza a causa dei commerci del suo mwoaporto e come passaggio doganale obbligato. Molinella, situata da sempre al confine fra il territorio bolognese e quello ferrarese, era luogo di passaggio importante non solo per il trasporto delle merci, ma anche per il passaggio di fuorusciti e banditi. Il paese era perciò sede di dogane e dazi che controllavano coloro che transitavano sull'mwoqIdice e coloro che attraversavano con il traghetto il mwogPo di Primaro a nord di Molinella (mwowPasso del Morgone e mwpamwpqTraghetto).
Battaglia della Riccardina
Il suo territorio è stato teatro di una battaglia (mwraBattaglia della Riccardina), il 25 luglio mwrq1467, cui partecipò da protagonista mwrgBartolomeo Colleoni. La battaglia è famosa perché il Colleoni vi usò massicciamente, primo caso nella storia, delle armi da fuoco, suscitando per ciò grande scandalo.
La nascita del movimento contadino
Situata nella profonda pianura bolognese, in un'area paludosa soggetta a frequenti inondazioni, Molinella iniziò ad essere interessata dai primi moti agrari in occasione della promulgazione della mwsqtassa sul macinato nel mwsg1869cite-ref-storiaememoriadibologna-it-11-0[11]. Nel mwtw1883 si registrò il primo grande sciopero che vide 3000 operai incrociare le braccia per richiedere un aumento salariale. Negli ultimi vent'anni del mwuaXIX secolo si conteranno ben dieci scioperi.
L'introduzione della risicultura in gran parte del territorio molinellese, così come la realizzazione di grandi lavori di bonifica, attirarono numerose famiglie provenienti dai comuni vicini. Eppure, nonostante un miglioramento delle condizioni economiche, il proletariato di Molinella doveva convivere in un contesto sociale estremamente difficile, dove la mwugmalaria e la povertà erano una presenza costantecite-ref-storiaememoriadibologna-it-11-1[11].
In questo contesto trovarono terreno fertile già alla fine dell'Ottocento gli ideali del mwwasocialismo che a Molinella ebbero come principale propagatore un medico che, colpito dalle estreme condizioni di vita dei contadini e delle mondine della zona, aveva deciso di dedicarsi alla loro difesa, mwwqGiuseppe Massarenticite-ref-storiaememoriadibologna-it-11-2[11]. Nel 1901 fu eletto il primo sindaco socialista, l'avvocato Luigi Ploner.
Eccidio di Guarda
A Guarda di Molinella il 5 ottobre mwya1914 avvenne un cruento scontro tra i componenti di una colonna organizzata dagli agrari, guidata da mwyqAlberto Donini segretario provinciale dell'Associazione agraria, che scortavano alcuni mwygmwywcrumiri provenienti dalle mwzaprovince di Modena e di mwzqPadova e un nutrito gruppo di braccianti e mezzadri in sciopero. Gli agrari, assaliti dagli scioperanti, furono costretti a fuggire. Il grave episodio provocò cinque morti e numerosi feriti, tra cui lo stesso Donini. Cinquantasei operai furono processati e condannati al mwzgconfino nell'mwzwisola di Capraia, ove rimasero sino al mw0a1919, quando furono liberati a seguito di un'mw0qamnistiacite-ref-12[12]cite-ref-13[13].
Nonostante gli arresti e la dura repressione seguita ai fatti di Guarda, Molinella continuò ad essere il centro delle lotte agrarie della pianura bolognese, specialmente durante il mw2wbiennio rosso. In occasione delle mw3aelezioni politiche del 1919 il Partito Socialista ottenne a Molinella il 93,6% dei voti, mentre alle comunali, tenutesi nell'ottobre mw3q1920, Massarenti fu rieletto sindaco.
Dominazione fascista
Con l'inizio delle violenze mw4asquadriste nella pianura padana, Molinella, paese di Massarenti e luogo simbolo del socialismo italiano, divenne un obbiettivo primario da parte dei fascisti. Un primo assaggio di quanto stava per accadere si registrò in occasione delle mw4qelezioni del 1921, quando ai principali dirigenti socialisti molinellesi, tra i quali il vicesindaco mw4gGiuseppe Bentivogli, fu impedito votare e furono fatte esplicite minacce di morte da parte di alcuni mw4wfascisticite-ref-referencea-14-0[14]. Il 12 giugno 1921, approfittando dell'inaugurazione del fascio locale, migliaia di squadristi capeggiati dai mw6aras mw6qItalo Balbo e mw6gGino Baroncini convergono su Molinella dal resto del bolognese e dalle province limitrofe con l'obbiettivo di "tricolorizzare" il borgocite-ref-15[15]. Il comune, i sindacati e la cooperativa sono assaltati e saccheggiati. Il sindaco Massarenti è messo in salvo dalle Guardie Rosse e fatto fuggire a mw7wRoma poiché una squadraccia fascista si è messa a cercarlo casa per casa per ucciderlocite-ref-referencea-14-1[14]. Le devastazioni durano due giorni e colpiscono anche la frazione di San Pietro Codifiume. Nelle settimane successive sono distrutte anche le istituzioni socialiste delle frazioni di Marmorta e San Martino in Argine.
A partire dall'ottobre del 1922, dopo la conquista del potere di Mussolini con la mw9qmarcia su Roma, il Municipio, gli uffici amministrativi, le associazioni pubbliche e le cooperative di lavoro vennero assaltate dai fascisti.cite-ref-16[16] Il comune di Molinella fu citato - con un rigoroso dettaglio dei fatti accaduti e citazione delle fonti - da mw-gGiacomo Matteotti nel suo libro mw-wmw-aUn anno di dominazione fascista del 1923 come esempio della tipica violenza perpetrata dagli squadristi fascisti nelle aree rurali italiane, al fine di sottomettere la popolazione al nuovo corso politico, spesso con la complicità di prefetto e autorità di controllo statali.cite-ref-17[17]
Le continue violenze perpetrate dai fascisti ai danni dei dirigenti e dei militanti socialisti spinsero sin dal 1923 numerose famiglie a lasciare Molinella per riparare in altri comuni o addirittura all'estero. A ciò si aggiunse la crescente repressione operata dalla polizia contro ogni sorta di organizzazione di orientamento antifascista. Nonostante i pericoli negli anni successivi continuarono a registrarsi scioperi, spesso capeggiati dalle donne, contro i tentativi del nascente regime fascista di controllare e addomesticare il movimento sindacale molinellese. Saranno proprio le donne ad essere oggetto di numerose violenze e sevizie da parte dei fascisti locali.
Il 2 ottobre 1926 234 famiglie di Molinella, che precedentemente avevano rifiutato di iscriversi ai sindacati fascisti e ne avevano formato uno proprio, vennero espulse dai fondi colonici dopo la disdetta del patto d'affittocite-ref-referenceb-18-0[18]. Lo sgombero poté avvenire grazie a un eccezionale dispiegamento di militari accanto al quale si registrò una nuova ondata di violenze squadriste contro gli oppositoricite-ref-referenceb-18-1[18]. In aggiunta i fascisti, guidati dal ras locale Augusto Regazzi, intimarono ai proprietari terrieri della zona di non stipulare patti colonici a chi non fosse iscritto ai sindacati fascisticite-ref-referenceb-18-2[18].
Le famiglie colpite saranno costrette a trasferirsi in altre parti del bolognese, a mwareTorino e in Francia.
Nonostante l'ondata di repressione fascista avesse colpito duramente Molinella, con tre condannati al mwarmtribunale speciale per la difesa dello Stato tra cui Massarenti, e 23 confinati, per tutto il ventennio continueranno a registrarsi agitazioni sindacali a cui fecero sistematicamente seguito arresti e violenzecite-ref-referencea-14-2[14].
Fatti di Molinella
Molinella è stata celebre nella storia del mwaromovimento operaio come luogo simbolo delle lotte delle mwarsmondine e come uno dei primi luoghi di creazione delle mwarwassociazioni sindacali (da ricordare in merito il molinellese mwar0Giuseppe Massarenti). Ma grande impressione in tutta Italia provocarono i gravi e cruenti episodi noti come mwar4fatti di Molinella del 17 maggio mwar81949. Infatti nel 1949 fu organizzato a Molinella uno sciopero dei braccianti contro la Confagricoltura per ottenere migliori salari e condizioni di lavoro. Il 16 maggio 1949 oltre seimila mwasabraccianti e mwasemondine si concentrarono nelle campagne presso Molinella, provenienti dai vicini paesi cercando di dissuadere i mwasicrumiri, che rendevano vane le proteste operaie. Vi furono molti scontri violenti tra scioperanti e forze dell’ordine. Il 17 maggio, durante ulteriori scontri, fu uccisa mwasmMaria Margotti che venne falciata da una raffica di mitra sparata dal mwasqcarabiniere Francesco Galeati, mentre altre 30 persone rimasero ferite.cite-ref-19[19]
Simboli
Lo stemma del comune di Molinella è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 23 aprile 1929.cite-ref-20[20]
«
Campo di cielo
, alla
ruota da mulino
nera, addestrata da una
torre
coperta di rosso e sinistrata da una casa dello stesso, chiusa e finestrata di nero, posta sopra
pianura
di verde.»
Il gonfalone municipale è un drappo di rosso, concesso con decreto del presidente della Repubblica del 15 maggio 1963.cite-ref-regolamento-21-0[21]
Onorificenze
Menzione onorevole di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
«Al Comune di Molinella»
—
Regio Decreto 5 giugno 1910
Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica»
—
24 giugno
2003
Monumenti e luoghi d'interesse
• mwauwTorre di Santo Stefano, torre medievale a spioventi dei primi anni del XIV secolo.
• Palazzo Volta, villa del XIV secolo.
• Palazzo Zucchini, villa del XV secolo.
• mwavaPalazzo delle Biscie, torre di guardia poi mulino del XVI secolo.
• Chiesa trecentesca di San Matteo con il campanile pendente.
• Borgo feudale di mwavmSelva Malvezzi con il Palazzo del Governatore, il palazzo feudale e il Castello chiamato Palazzaccio.
• Campanile di Durazzo del XVII secolo.
• Vecchia chiesa di Santa Croce di Marmorta del XV secolo.
• Casa del Fascio (inaugurata da mwavcBenito Mussolini il 25 ottobre 1936, municipio del Comune), la piscina comunale, lo stadio comunale e la palestra comunale già sede dellmwavg' mwavkOpera nazionale balilla, sono esempi di architettura risalente all'mwavoepoca fascista.
• Palazzo delle Leghe e delle Cooperative nel Malborghetto (inaugurato nel giugno mwavw1911 da mwav0Anna Kuliscioff, mwav4Filippo Turati e mwav8Giuseppe Massarenti)
• mwaweAviosuperficie Molinella dove mwawiEfrem Nobili progettò i modelli con cui vinse a livello nazionale
Aree naturali
Parte del territorio comunale è compreso nei mwawusiti di interesse comunitario e mwawyzone di protezione speciale "mwawcBiotopi e Ripristini ambientali di Bentivoglio, S. Pietro in Casale, Malalbergo e Baricella" (IT4050024) e "mwawgBiotopi e Ripristini ambientali di Budrio e Minerbio" (IT4050023)
Cultura
Cucina
I piatti tipici di Molinella sono:
• Torta di tagliatelline
• mwaw8Panone di Molinella
• Salsiccia appassita della pertica di mora romagnola di Molinella
• Nespola di Molinella
Geografia antropica
Frazioni e località
Le frazioni sono:
• mwaxcSan Pietro Capofiume
• mwaxkSan Martino in Argine
• mwaxsMarmorta
• mwax0Selva Malvezzi
Le località principali sono le seguenti:
Alberino
Alberino è un nucleo abitativo aggregato a San Pietro Capofiume addossato al fiume mwayiReno. Qui nacque nel 1856 il poeta mwaymSeverino Ferrari, amico di mwayqPascoli e del mwayuCarducci. La sua casa natia è ancora visibile in buone condizioni.
Alfonsoni
Alfonsoni è un nucleo abitato sorto attorno ad un'antica officina e a una falegnameria ai primi dell'Ottocento di tale Alfonso Ungarelli che aveva alcuni figli maschi, chiamati perciò gli Alfonsoni; questa località è contigua al capoluogo.
Buriane
Durazzo
mwazyDurazzo è un'antica località dove sorgeva l'omonimo borgo, scomparso nel corso degli anni. Rimane soltanto il campanile della mwazcseicentesca chiesa dei Santi Filippo e Giacomo.
Ghiaron
Il nome Ghiaroni fa riferimento alla ghiaia colà portata in quantità a fine Settecento per opere idrauliche; questa località è stata accorpata alla frazione di San Pietro Capofiume.
Guarda
Guarda era un antico posto di guardia (da cui il nome) sul fiume mwaamIdice, attivo fino al 1816, quando il fiume fu deviato.
Malvezza
Malvezza, così denominata dalla sontuosa villa, recentemente restaurata, costruita a fine Seicento dalle famiglie Malvezzi e Lupari. Accanto alla villa si trova il piccolo oratorio di San Antonio da Padova, in stato di abbandono.
Miravalle
Miravalle è un nucleo abitativo formatosi nel Cinquecento attorno ad un piccolo porto al termine dell'antica via Barattino, in posizione adiacente alle valli, da cui il toponimo.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2023 i residenti stranieri erano 1.766, pari al 11,23% della popolazione.cite-ref-24[24]
Economia
Le principali attività industriali e artigianali della zona sono nel campo dell'elettromeccanica ed elettronica, delle mwabkmacchine agricole e della produzione, lavorazione e manipolazione di prodotti agricoli. Importanti sono l'artigianato di servizio e le attività agricole.
Molinella possiede un'aviosuperficie, dove si trova una sede distaccata dell'aeroclub di Bologna. È frequentemente usata da aerei da turismo e conosciuta per il mwabsparacadutismo.
Infrastrutture e trasporti
Il comune dispone di una mwab4stazione ferroviaria nel capoluogo e di mwab8una nella località di Guarda, entrambe sulla mwacalinea Bologna–Portomaggiore.
A livello della rete stradale i collegamenti principali per Bologna sono dati dalle strade provinciali mwaci6 Zenzalino e mwacq5 San Donato, mentre per Ferrara la strada provinciale mwacyZenzalino fino alla mwaccstatale Adriatica e la mwacgVia Imperiale (SP 25).
Nel territorio comunale è presente l'mwacsAviosuperficie Molinella.
Amministrazione
Sindaci dal 1951
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1951 | 1995 | Anselmo Martoni | PSDI | Sindaco | Confermato per nove volte consecutive. |
| 23 aprile 1995 | 12 giugno 1999 | Tullio Calori | | Sindaco | |
| 13 giugno 1999 | 12 giugno 2004 | Nadia Passarini | | Sindaco | |
| 13 giugno 2004 | 24 maggio 2014 | Bruno Selva | lista civica "Alleanza civico riformista" | Sindaco | Confermato il 7 giugno 2009. |
| 25 maggio 2014 | 8 giugno 2024 | Dario Mantovani | Partito Democratico "PD - Dalla parte di Molinella" | Sindaco | Confermato il 26 maggio 2019. |
| 10 giugno 2024 | in carica | Bruno Bernardi | Unione Socialdemocratica Molinellese - Centro-destra | Sindaco | |
Sport
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwadomwadsmwadwBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwad0demo.istat.it, mwad4ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaeimwaemmwaeqClassificazione sismica (mwaeumwaeyXLS), su mwaecrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaesmwaewmwae0Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwae4mwae8PDF), in mwafaciterefmwafeLeggemwafi mwafm26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwafqAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwafu 151. mwafyURL consultato il 25 aprile 2012 mwafc(archiviato dall'mwafgurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ mwagymwagcmwaggDecreto del Presidente della Repubblica (mwagkmwagoPDF), su mwagscomune.molinella.bo.it.
cite-note-66. ↑ mwag8mwahamwaheMeteo Meteorologia link Roma Gruppo Astrofili Hipparcos Astronomia, su mwahidiamante.uniroma3.it mwahm(archiviato dall'mwahqurl originale il 20 gennaio 2009).
cite-note-77. ↑ mwahgmwahkmwahoSan Pietro Capofiume: record mensili dal 1985, su mwahsclimaintoscana.altervista.org.
cite-note-3-88. ↑ La leggenda popolare farebbe derivare il toponimo da quello di un Mulino di proprietà di una tale Nella con conseguente contrazione e unione dei due nomi. Si tratta certamente di una leggenda, come confermato anche dallo studio monografico del Calori (Bibliografia). Del resto le cosiddette mwah8mulinèle erano mulini natanti in legno spostabili lungo i corsi d'acqua. L'unico antico mulino superstite è il cosiddetto Palazzo delle mwaiaBiscie, che usava le acque del Canalazzo.
cite-note-99. ↑ mwaiqAugustin Theiner, mwaiuCodex Diplomaticus Dominii temporalis Sanctae Sedis, Roma 1861-186: Descriptio civitatis Bononiensis eiusque comitatus facta anno MCCCLXXI
cite-note-1010. ↑ Questa definizione, presa in prestito nella geografia italiana dal termine tedesco mwaikStraßendorf indica un villaggio che segue l'andamento di una strada. Le case si dispongono allineate, spesso in fila unica, ai due lati della strada con i fondi coltivati alle spalle. Nel caso specifico di Molinella, lo sviluppo è avvenuto lungo l'antica strada che collegava il bolognese con mwaioTraghetto (Argenta), il principale punto di attraversamento controllato del Primaro.
cite-note-storiaememoriadibologna-it-1111. ↑ mwajiStoria e Memoria di Bologna - mwajmMolinella, (BO) 1848 mwajq| 1922
cite-note-1212. ↑ mwajgmwajkmwajoEccidio a Guarda di Molinella, 5 ottobre 1914, su mwajsbibliotecasalaborsa.it. mwajwURL consultato il 29 dicembre 2022..
cite-note-1313. ↑ L'episodio di Guarda di Molinella è anche descritto dallo storico mwakaMirco Dondi, in mwakeIl conflitto sociale. Dagli albori della sindacalizzazione alla trasformazione delle campagne, capitolo mwaki1914: La prima lunga vertenza mezzadrile e il suo tragico epilogo, Bologna, CLueb, 2012.
cite-note-referencea-1414. ↑ mwakoStoria e Memoria di Bologna - mwaksMolinella (BO) 1919 mwakw| 1943
cite-note-1515. ↑ mwalaStoria e Memoria di Bologna - mwale"Tricolorizzare" Molinella
cite-note-1616. ↑ mwalumwalyMatteotti2019,mwalc p. 129.
cite-note-1717. ↑ mwalsmwalwMatteotti2019,mwal0 pp. 131-148.
cite-note-referenceb-1818. ↑ mwamuStoria e Memoria di Bologna - mwamyA Molinella l’ultima resistenza antifascista
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Bibliografia
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.molinella.bo.it.
• citereftreccani-itMolinella, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaMario Longhena, MOLINELLA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934.
• citerefsapere-itMolinèlla, su sapere.it, De Agostini.
• citerefstoria-e-memoria-di-bolognaMolinella, (BO) 1943 - 1945 / Molinella, (BO) 1848 - 1922 / Molinella (BO) 1919 - 1943, in Storia e Memoria di Bologna, Comune di Bologna.